la città e i suoi fiori
Perché il profumo vive a Grasse: cuoio, fiori e una carta reale
Una breve storia di come una città collinare è diventata una capitale del profumo.
Riserva il tuo posto al banco di lavoro ↗Grasse in breve
| Curiosità | Dettaglio |
|---|---|
| Commercio antico | Concia delle pelli dal XII secolo |
| La svolta verso il profumo | Guanti profumati per la moda rinascimentale |
| 1614 | Corporazione dei guantai-profumieri riconosciuta dalla corona |
| Fiori | Gelsomino, rosa, lavanda, mirto, fiori d'arancio, mimosa |
| Gelsomino | Circa 27 tonnellate raccolte ogni anno |
Prima le pelli
Grasse nacque come città conciaria. Il commercio del cuoio le diede laboratori, acqua e artigiani molto prima che qualcuno mettesse in bottiglia un fiore.
Guanti che profumavano
Il cuoio conciato emana l'odore della conceria, così gli artigiani lo profumavano. I guanti profumati divennero di moda e diedero alla città un secondo mestiere.
Un riconoscimento reale
Nel 1614 la corona riconobbe una corporazione di guantai-profumieri, il momento in cui il profumo smise di essere un'attività secondaria.
Le colline
I pendii intorno a Grasse coltivano gelsomino, rosa, lavanda, mirto, fiori d'arancio e mimosa, una palette che dalla costa della Riviera si spinge fino alle colline.
La raccolta oggi
Ogni anno si raccolgono circa ventisette tonnellate di gelsomino. La vecchia fotografia in questa pagina mostra le donne che raccolgono il gelsomino nei cesti.
Ieri e oggi
Molinard, fondata nel 1849, è una delle maison nate da questa terra, e la sua bottega nella bastide è una porta d'accesso a questa storia.